Giornate formative provinciali 2015

Giornate formative provinciali 2015

Anche quest’anno AIFI Veneto propone agli ISCRITTI AIFI le GFP – Giornate Formative Provinciali!!!
Alta qualità scientifica degli eventi e crediti ECM in promozione!

 

Verona, 7 Marzo 2015

vai alla pagina iscrizioni GFP Verona

PREDIZIONE E PREVENZIONE DELLE CADUTE IN SOGGETTI CON DISORDINI NEUROLOGICI.

Docenti: Michela Agostini e Elisa Gervasoni

In accordo con i dati raccolti dall’EHLASS, circa 20 milioni di Europei sono vittime di incidenti domestici, vengono ricoverate in ospedale più di 5 milioni di persone e muoiono circa 56000 persone.  Le cadute rappresentano il 78% di questi incidenti seguite da ustioni (7%) e avvelenamenti (4%).
Negli Stati Uniti il 39.8% dei ricoveri ospedalieri per lesioni accidentali è legato alle cadute. Lesioni dovute alle cadute sono comuni in persone anziane e possono causare perdita d’indipendenza e avere un impatto negativo sulla qualità della vita.
In uno studio condotto su un campione di popolazione anziana, da un quarto a un terzo di persone di età maggiore o uguale ai 65 anni riportano una caduta nell’anno precedente.
Data la frequenza di caduta in questa popolazione, i fattori di rischio sono stati studiati in modo estensivo negli ultimi 10 anni. I tre costrutti più importanti usati per predire le cadute sono fattori intrinseci (età, comorbidità), fattori estrinseci (barriere in casa, assenza del caregiver) e fattori di performance (abilità legate all’equilibrio).
Nei soggetti con disordini neurologici le cadute avvengono con una frequenza elevata rispetto ad una popolazione sana. Per il 50% dei soggetti con Parkinson si verifica una caduta ogni 3 mesi. Altri studi riportano che soggetti affetti da Ictus e Sclerosi Multipla hanno un rischio più alto di cadere rispetto alla popolazione generale.

Sorge ora la necessità di verificare in modo scientificamente più rigoroso l’efficacia di un programma di prevenzione delle cadute.

L’obiettivo principale del corso è mostrare lo sviluppo di un programma di predizione e prevenzione delle cadute ad hoc in pazienti con Morbo di Parkinson, Sclerosi Multipla o ictus cerebrale, giudicati a rischio di caduta.

 

Venezia, 7 Marzo 2015

vai alla pagina iscrizioni GFP Venezia

Fisioterapia e riabilitazione nelle disfunzioni del pavimento pelvico: dal ghetto culturale alla divulgazione delle competenze del fisioterapista specialista e non

Negli ultimi anni le disfunzioni del pavimento pelvico sono state oggetto di crescente attenzione da parte del mondo scientifico, che cerca di identificare le migliori condotte diagnostico-terapeutiche per prevenire e curare i sintomi correlati. La giornata vuole sia offrire competenze valutative ai fisioterapisti che si dedicano o dedicheranno direttamente alla gestione delle disfunzioni del pavimento pelvico, sia fornire elementi conoscitivi per quei fisioterapisti che pur non occupandosi direttamente delle disfunzioni vogliono avere competenze per identificare il problema ed indirizzare il paziente verso la riabilitazione.

 

Treviso, 14 Marzo 2015

vai alla pagina iscrizioni GFP Treviso

IL DOLORE: DALLA DEFINIZIONE AL TRATTAMENTO FISIOTERAPICO

Docente: Paolo Marighetto

Il corso affronterà il tema del dolore in fisioterapia illustrando lo stato attuale delle conoscenze sull’argomento con lo scopo di evidenziare il passaggio dall’idea di dolore inteso solo come sintomo a quella di dolore come problema a sé stante e spesso non correlato con un danno strutturale. Verrà analizzata la neurofisiologia legata a questo ambito e verranno proposte strategie di valutazione, approccio, trattamento al dolore nelle sue varie dimensioni (biologica, psicologica, sociale).

 

Vicenza, 21 marzo 2015  in collaborazione con GIS NEUROSCIENZE

vai alla pagina iscrizioni GFP Vicenza

IL PROCESSO VALUTATIVO: ANALISI DI CASI CLINICI IN NEURORIABILITAZIONE

Docenti: Susanna Mezzarobba, Davide Cattaneo, Lorella Pellegrini, Michela Agostini

Il processo valutativo deve costruire non  solo la valutazione quantitativa del gesto ma fornire  l’intelaiatura di riferimento per la valutazione del comportamento motorio e della sua modificazione in seguito al trattamento riabilitativo. A livello del singolo soggetto l’analisi del gesto anche durante l’esecuzione delle scale cliniche favorisce il ragionamento clinico e la pianificazione dell’intervento terapeutico.

Il corso ha come obiettivi specifici:

1.     Costruzione del processo valutativo  della funzione motoria in neuro riabilitazione

2.     Presentazione delle scale di valutazione

3.     Presentazione di casi videoregistrati e l’analisi dei compiti che il soggetto effettua durante la somministrazione delle scale cliniche

 

Belluno, 28 Marzo 2015

vai alla pagina iscrizioni GFP Belluno

RUOLO DELL’ESERCIZIO TERAPEUTICO NELLA RIEDUCAZIONE DELLE PRINCIPALI DISFUNZIONI DELL’ARTO INFERIORE

Docente: Alex Rossi

La scelta degli esercizi nel trattamento delle disfunzioni muscoloscheletriche  sta diventando una competenza sempre più richiesta al fisioterapista. Scegliere un esercizio non è solo scegliere quale muscolo far lavorare in funzione di una determinata patologia ma significa nella maggior parte dei casi insegnare una nuova competenza al nostro paziente in funzione del deficit che abbiamo riscontrato. Gli esercizi per quanto semplici sono una combinazione di numerosi parametri tra i quali il terapista dovrebbe essere in grado di muoversi per avere la massima efficacia. Durante il corso verrà introdotta la teoria dell’esercizio e verranno analizzati una serie di esercizi per interpretarne il ruolo e le modalità di somministrazione nelle diverse disfunzioni.

 

Padova, 11 aprile 2015  in collaborazione con GIS SPORT

vai alla pagina iscrizioni GFP Padova

TRATTAMENTO DELLE PROBLEMATICHE DEI TESSUTI MOLLI NELLO SPORTIVO

Docenti: Luigi Di Filippo, Carlo Ramponi, Daniele Salvagnini

Sede: Sede Padova, Stadio Colbachini

Questa giornata, in collaborazione con il GIS Sport, sarà occasione per confrontarci sulle recenti evidenze scientifiche riferite al management e alla riabilitazione nelle patologie a carico dei cosiddetti “sotf tissue”. Verranno discusse le principali linee guida esistenti e verranno proposte esercitazioni pratiche sui principali topics.

 

Rovigo, 18 Aprile 2015

vai alla pagina iscrizioni GFP Rovigo

IL DOLORE RIFERITO AL RACHIDE E ALL’ARTO INFERIORE: TRIGGER POINT E MANAGEMENT IN TERAPIA MANUALE

Docente: Daniele Ceron

La sindrome dolorosa miofasciale è una delle cause più frequenti per spiegare uno stato di dolore cronico e come tale viene considerata una diagnosi primaria. Nell’85% dei pazienti con dolori cronici la sindrome dolorosa miofasciale (SDM) è già presente e si può facilmente diagnosticare. Spesso tale sindrome viene sottovalutata o confusa facendo diagnosi di sciatalgia di origine discale o articolare. Per spiegare la diagnosi specifica di sindrome miofasciale è utile la comprensione e la differenziazione di termini quali «Sindrome dolorosa», «punti trigger», «bandelletta contratta», «risposta in rapida contrazione locale». (rif. David G Simons Academy).

Il corso vuole introdurre questi concetti presentando tecniche di valutazione e di differenziazione nella diagnosi della sindrome mio fasciale, che può dare dolore locale o riferito su rachide lombare, bacino e arto inferiore. Verranno inoltre mostrate le principali tecniche di trattamento manuale e strumentale dei Trigger Point con riferimenti all’EBM e accenno teorico alla tecnica Dry Needling.

 

Quota di iscrizione: 25 euro

A breve maggiori informazioni

giornate promozionali